Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Messaggio

 

Messaggio

Servire il proprio Paese in uno Stato con cui l’Italia è legata da rapporti storici, culturali ed economici vasti e profondi come la Croazia, uno dei pochissimi ove risiede anche una minoranza italiana autoctona, è per me un grande onore e un’alta responsabilità.

Alla guida della magnifica “squadra“ dell’Ambasciata, insieme a Uffici italiani di altrettanto valore come quelli del Consolato Generale a Fiume, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ICE, in una sempre più stretta sinergia con la Camera di Commercio italo-croata e i Consolati onorari, non ci sono obiettivi troppo ambiziosi per portare le relazioni fra il “sistema Italia” e il “sistema Croazia” a gradi sempre più elevati d’interazione e d’integrazione.

La casa comune è quella europea. L’Italia, uno dei membri fondatori dell’Unione Europea, può trarre ispirazione dall’entusiasmo e dall’impegno riformatore del suo membro più giovane: la Croazia. Quest’ultima, a sua volta, può giovarsi di una sempre più stretta collaborazione con l’Italia anche nel contesto dell’Unione Europea.

La Repubblica italiana guarda alla costruzione europea fin dagli esordi, anche grazie alla lungimiranza e alla fede democratica di statisti come De Gasperi e Spinelli, come un presidio di valori e di principi inalienabili e una straordinaria fonte di opportunità per i popoli che vi concorrono.

La Croazia ha scelto di aderirvi, e la presiede per la prima volta nel 2020, con la consapevolezza di un paese e di un popolo antichi e insieme giovani, la cui storia s’intreccia con quella italiana da oltre un millennio.

Insieme, Italia e Croazia, legate anche dalla comune appartenenza alla NATO, possono rispondere meglio a sfide complesse nei settori più diversi, a partire da quelle che direttamente e indirettamente concernono il Sud Est Europa, il Mar Adriatico e l’intera area del Mediterraneo. Quadri di cooperazione regionale, come l’Iniziativa Centro-Europea (INCE) e l’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI), forniscono ulteriori strumenti di azione congiunta.

Lavorerò affinché un numero crescente di giovani, imprese, ricercatori e soggetti pubblici e privati di ogni natura italiani e croati guardi con sincero spirito di amicizia reciproca alle opportunità derivanti da rapporti bilaterali sempre più stretti e più strategicamente orientati.

Ringrazio fin d’ora tutti coloro che vorranno contribuire a questo rinnovato “progetto Italia - Croazia”, anche visitando regolarmente e interagendo con il nostro sito web e i nostri social media.

Il campo è ben arato, proseguiamo la semina e arriveranno raccolti sempre più abbondanti!

 

 


36