Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Conferenza Conferenza "Finance for Sustanaible Growth" (Zagabria, Banca Nazionale Croata, 11 dicembre 2020)

Data:

09/12/2020


Conferenza Conferenza

banca nazionale

Il piano comune di Croazia e Italia per uscire dalla crisi

Finanza, investimenti, energia, turismo… Il governo croato e quello italiano hanno deciso di approfondire la cooperazione bilaterale in molti settori. Nuovi strumenti entreranno in funzione dal 2021, mentre nei prossimi giorni due eventi economici coinvolgeranno centinaia di aziende da entrambe le sponde dell’Adriatico.

Il 2020 ha colpito duramente l’economia mondiale. La pandemia, lo stop alle attività e le limitazioni ai viaggi e agli spostamenti hanno causato una recessione anche all’interno dell’Unione europea, dove si prevede quest’anno una contrazione media del PIL del 7%. Croazia e Italia non fanno eccezione, tuttavia, proprio in questo momento di crisi, i due paesi hanno gettato le basi per una cooperazione più approfondita, che potrebbe portare a importanti sviluppi già a partire dal prossimo anno.

Il 30 novembre, i Ministri degli Esteri Gordan Grlić Radman e Luigi Di Maio hanno firmato una Dichiarazione congiunta, che introduce nuovi strumenti di lavoro bilaterali. Si è ad esempio deciso di organizzare ogni anno un Comitato di Coordinamento dei Ministri, che unisce le due squadre di governo, mentre nel 2021 si terrà a Roma il primo Business Forum con la partecipazione di aziende italiane e croate. Infine, un Gruppo di lavoro sul turismo permetterà di condividere esperienze e idee su un settore molto importante per entrambi i paesi e al tempo stesso fragile.

«Il messaggio è chiaro: Italia e Croazia hanno bisogno l’una dell’altra», commenta l’Ambasciatore d’Italia a Zagabria Pierfrancesco Sacco. L’Italia è il secondo partner commerciale e secondo paese di destinazione dell’export croato, nonché quinto investitore estero in assoluto. Quasi la metà delle attività bancarie in Croazia sono assicurate da due istituti di credito con radici italiane: Zagrebačka banka, parte del gruppo Unicredit, e Privredna banka Zagreb, che fa capo a Intesa San Paolo. Infine, gli imprenditori italiani attivi in Croazia danno lavoro a più di 15.000 persone, con un impatto sostanziale sul PIL nazionale.

L’interconnessione economica tra i due stati è insomma più forte di quanto spesso si pensi e proprio su quest’asse Roma-Zagabria, i due governi vogliono ora puntare per uscire dalla crisi. Questo venerdì 11 dicembre, si terrà a Zagabria una conferenza organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dalla Banca Nazionale Croata (HNB) e volta proprio ad approfondire il tema dei legami economici, finanziari e bancarie tra le due sponde dell’Adriatico. Finanza, investimenti, energia, turismo, progetti europei. Più di trenta dirigenti d’impresa, esperti e ministri interverranno su questi temi. L’obiettivo è quello di sottolineare le opportunità di business congiunte e 150 persone si sono già iscritte alla conferenza.

La prossima settimana, il 15 dicembre, toccherà invece ad un Webforum sulle infrastrutture, organizzato dall’Istituto italiano per il Commercio estero (ICE). In quell’occasione, più di 75 aziende si incontreranno online, per ragionare assieme su investimenti e iniziative comuni, in particolare nell’ottica dell’ammodernamento di strade, ferrovie e porti programmato da Zagabria. «Italia e Croazia hanno sempre avuto ottimi rapporti, ma in passato si sono date a volte un po’ per scontate. Ora, è tempo di portare il nostro dialogo ad un nuovo livello», conclude l’Ambasciatore italiano Pierfrancesco Sacco.

 

In tema di cooperazione bilaterale tra Italia e Croazia, si segnala il seguente podcast della Farnesina sulle opportunità imprenditoriali, segnatamente nel settore infrastrutturale, in Croazia.

 


815