Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Lingua italiana

 

Lingua italiana

 A supporto dell’insegnamento della Lingua italiana che ha luogo presso le Università croate, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha assegnato all’Università di Zagabria un Lettore, ovvero un docente di lingua e cultura italiana appartenente ai ruoli del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

IL LETTORE MINISTERIALE: FIGURA, PROFILO E FUNZIONI
La figura del lettore d’italiano all’estero è riconosciuta come una delle più importanti e delicate per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. L’attività dei lettori non si limita alla gestione professionale della didattica, delle conoscenze culturali e linguistiche, ma è rivolta alla promozione della lingua e della cultura italiana nel Paese in cui si trovano ad operare.
I lettori sono docenti di ruolo in Italia, temporaneamente al servizio del MAECI in Europa, Asia, Africa, Australia e Americhe (grazie ad un sistema unico ed originale al mondo che permette questa mobilità professionale); sono docenti, quindi, con una lunga esperienza nel mondo della scuola, formati e aggiornati sugli aspetti metodologici, linguistici e culturali, abituati al continuo contatto con gli studenti, italiani e stranieri, presenti e accolti anche nella scuola italiana.
Inoltre, essendo inseriti nei dipartimenti universitari, fungono da legame non solo tra due lingue ma tra due realtà accademiche diverse, per potenziare i rapporti culturali bilaterali, gli scambi tra studenti, per promuovere la certificazione in lingua italiana. Svolgono quindi quel delicato e importante compito di trait d’union, di coinvolgimento delle parti richiesto dal Ministero dell’Istruzione presso i dipartimenti di italianistica delle università straniere, diffondendo con grande entusiasmo la lingua e la cultura del nostro Paese.
La figura del lettore ministeriale costituisce una specificità e un’eccellenza tutta italiana, non prevista da altri Paesi, che pur investono in modo molto più consistente e organico sulla diffusione della loro lingua e cultura. Il lettore è motivo di prestigio per l’università di accoglienza e valido supporto per i Dipartimenti di Italianistica nel promuovere la scelta della lingua italiana da parte degli studenti, in condizioni di concorrenza rispetto all’offerta di altre lingue.
I dati forniti in occasione degli ultimi Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo hanno mostrato una costante ed imponente crescita del numero degli studenti della nostra lingua nel mondo, anche grazie alla loro azione.
La durata del servizio all’estero prevede due mandati di 6 anni intervallati da 3 anni di servizio in Italia.

LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA
Dal 2001 ogni anno in tutte le sedi estere si celebra la "Settimana della lingua italiana nel mondo", una iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Accademia della Crusca che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si prefigge di promuovere “assieme al nostro patrimonio linguistico, la coscienza dei valori civili, storici e culturali che la lingua nazionale esprime. I responsabili della promozione linguistica e culturale italiana all’estero (Ambasciate, Consolati, I.I.C. e lettorati) nella terza settimana di ottobre sono chiamati a trattare la tematica dell’anno attraverso tutta una serie di azioni specifiche, che si esplicitano con eventi di alta risonanza, come di solito avviene nelle più grandi rappresentanze diplomatiche, oppure anche con interventi mirati all’interno dei dipartimenti di italianistica, nelle scuole e nelle istituzioni italiane che, a vario titolo, operano all’estero. Si tratta di temi che offrono un’ampia gamma di spunti operativi e di settori di intervento a cui i lettori partecipano attraverso conferenze, dibattiti, giornate di studio, mostre fotografiche, cineforum e quant’altro venga proposto da loro in forma autonoma o in collaborazione con gli altri operatori culturali italiani in loco. In buona sostanza, si tratta di una ulteriore forma di sostegno all’azione di promozione linguistica e culturale.


28