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Autocertificazione

 

Autocertificazione

 

Cosa è l'autocertificazione?

L’AUTOCERTIFICAZIONE è “la certificazione prodotta dall’interessato in sostituzione della normale certificazione” (art.2, legge. 15/1968 e dal più recente DPR 445/2000). Se ne possono avvalere tutti i cittadini italiani e dei Paesi dell’Unione Europea nonché i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia (art. 2 del D.P.R. 403/98) limitatamente ai dati verificabili o certificabili in Italia da soggetti pubblici.

L’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive devono essere utilizzate nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e i gestori di pubblici servizi.

E’ possibile autocertificare, secondo la legge 15/1968 ed il D.P.R. n. 445/2000 :

data e luogo di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti politici; stato di celibe, coniugato o vedovo; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio;  decesso del coniuge, ascendente o discendente; posizione agli effetti degli obblighi militari; iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione, titoli di studio acquisiti; qualifiche professionali; esami sostenuti universitari e di stato; titoli di specializzazione, titoli di abilitazione; titoli di formazione; titoli di aggiornamento; titoli di qualificazione tecnica; situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti dalle leggi speciali; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare; codice fiscale o partita IVA; qualsiasi dato dell’anagrafe tributaria; stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente; qualità di casalinga; qualità legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; adempimento o meno degli obblighi militari compresi quelli di cui all’art. 77 del D.P.R. n. 237/64 come modificato dall’art. 22 della legge 958/86; assenza di condanne penali; qualità di vivenza a carico; tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile.

Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità degli atti che sostituiscono.
Normalmente i certificati hanno validità per sei mesi dalla data in cui sono stati rilasciati, salvo che norme di legge o regolamentari non dispongano una validità superiore. La validità delle certificazioni anagrafiche e quelle relative allo stato civile è prolungabile se l’interessato dichiara che i dati contenuti nel certificato non hanno subito modifiche e sottoscrive tale dichiarazione.
Hanno validità illimitata, invece, i certificati e le dichiarazioni sostitutive che attestano stati fatti personali che non sono soggetti a modificazioni (certificati di nascita, di morte, titoli di studio, ecc.).

L’utilizzo ESCLUSIVO dell’autocertificazione è previsto nei casi in cui occorrano:

certificati, estratti e attestati da presentare per le iscrizioni nelle scuole e università; certificati, estratti e attestati da presentare, a qualsiasi titolo, negli uffici della motorizzazione civile; certificati ed estratti ricavabili dai registri dello stato civile e dai registri demografici richiesti dai comuni per i procedimenti di loro competenza.

La possibilità di avvalersi dell’autocertificazione NON E’ MAI AMMESSA per i certificati medici; sanitari; veterinari; di origine; di conformità all’UE; marchi; brevetti.

Nel caso in cui si debbano certificare i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza, la Pubblica Amministrazione non può più chiedere certificazioni ma è sufficiente l’esibizione di un documento di riconoscimento.

La registrazione dei dati avviene attraverso la fotocopia non autenticata del documento stesso.
Se il documento non è più valido, l’interessato deve dichiarare, in margine alla fotocopia, che i dati contenuti nel documento non sono variati dalla data del rilascio.

Se le amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni, sono tenute ad effettuare i controlli necessari.

Nel caso vengano riscontrate dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

Il dichiarante inoltre decade dai benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritiere.

Dal 1 gennaio 2012 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificati e di dichiarazioni sostitutive, di cui all’art. 15 della legge 12 novembre 2011 n. 183, a decorrere da tale data i certificati avranno validità solo nei rapporti tra privati, mentre le Amministrazioni Pubbliche non potranno più chiedere o accettare i certificati – che dovranno essere sempre sostituiti da autocertificazioni.

Sempre a partire dal 1 gennaio 2012, sui certificati eventualmente prodotti a richiesta di privati deve essere apposta, a pena nullità, la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di  pubblici servizi”.

 


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