{"id":1495,"date":"2013-12-05T11:13:30","date_gmt":"2013-12-05T10:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambzagabria.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/12\/brindisi-napolitano-josipovic\/"},"modified":"2013-12-05T11:13:30","modified_gmt":"2013-12-05T10:13:30","slug":"brindisi-napolitano-josipovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambzagabria.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/12\/brindisi-napolitano-josipovic\/","title":{"rendered":"BRINDISI DEL PRESIDENTE NAPOLITANO IN OCCASIONE DEL PRANZO DI STATO IN ONORE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA"},"content":{"rendered":"<p><P style=\"BACKGROUND: #f3f3f3\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: Verdana; COLOR: black; mso-bidi-font-family: Arial\"><FONT size=\"3\">Signor Presidente della Repubblica di Croazia e caro amico,<BR>Signora Josipovic,<BR>Signore e Signori,<BR>sono particolarmente lieto di accogliere Lei e la Sua gentile Consorte a Roma nell&#8217;anno in cui la Croazia \u00e8 entrata ufficialmente a far parte della grande famiglia europea. Si tratta di un viaggio di particolare significato in quanto prima Visita di Stato di un Presidente croato in Italia. L&#8217;Europa Unita a 28 \u00e8 lo storico risultato degli sforzi e dei sacrifici di intere generazioni di cittadini europei che, sulle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, hanno saputo costruire, senza mai rinunciare alle proprie identit\u00e0 nazionali, un modello senza eguali di integrazione e sviluppo basato sul rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Modello ispirato a una visione che trascende gli orizzonti e le capacit\u00e0 dei singoli Stati membri.<BR>E ho tenuto a partecipare alle celebrazioni dello scorso 30 giugno a Zagabria non solo in ragione dei sentimenti di sincera amicizia che mi uniscono a Lei ed al Suo Paese, ma anche per ribadire quanto l&#8217;Italia creda fermamente nel processo di allargamento come strumento di stabilit\u00e0 e progresso per tutto il nostro Continente. In effetti, \u00e8 stato ed \u00e8 giusto e significativo mettere in evidenza lo straordinario processo attraverso il quale la Croazia, gi\u00e0 membro della NATO dal 2009, ha saputo conquistare definitivamente il proprio posto nell&#8217;alveo della cultura e della civilt\u00e0 che le appartengono e che le istituzioni dell&#8217;Unione rappresentano politicamente. In effetti, il traguardo raggiunto dalla Croazia costituisce un chiaro e positivo segnale per tutti i Paesi dell&#8217;Europa sud orientale non ancora membri dell&#8217;Unione. <BR>Nel quadro della comune Casa Europea e del nostro convergente impegno, anche militare, in particolare in Afghanistan e Kosovo, nell&#8217;Alleanza Atlantica e nelle Nazioni Unite, Italia e Croazia guardano ai rapporti bilaterali con grande fiducia, avendo saputo scrivere pagine nuove di vicinanza e amicizia e cos\u00ec superando un passato tragico che, nel secolo scorso, ha purtroppo portato ingiustizie e sofferenze alle nostre popolazioni. Esse tuttavia sono sempre rimaste, anche nei momenti di maggiore tensione, indissolubilmente e profondamente legate da una comunanza di radici storiche e culturali che partono fin dall&#8217;antichit\u00e0 ed arrivano ai giorni nostri. Oggi possiamo rallegrarci del nuovo clima che le nostre giovani generazioni possono respirare in Adriatico grazie alla ritrovata sintonia tra Croazia, Italia e Slovenia. L&#8217;Adriatico infatti, come ha scritto Predrag Matvejevic, ancor pi\u00f9 del Mediterraneo che \u00e8 il &#8220;mare della vicinanza&#8221;, \u00e8 il &#8220;mare dell&#8217;intimit\u00e0&#8221;. <BR>L&#8217;indimenticabile Concerto dell&#8217;Amicizia del 13 luglio 2010 nella Piazza dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia a Trieste &#8211; nel corso del quale il Maestro Riccardo Muti diresse un&#8217;orchestra di giovani musicisti croati, italiani e sloveni &#8211; apr\u00ec una nuova stagione nei rapporti tra le nostre Nazioni. E ricordo egualmente con grande emozione il magnifico incontro e spettacolo del 3 settembre 2011 nell&#8217;Arena di Pola, che tocc\u00f2 i cuori non solo dei tanti presenti ma di tutti coloro che sono legati a quelle terre. In entrambe le occasioni la musica ha davvero avvicinato i nostri popoli, con una particolare partecipazione e sensibilit\u00e0 da parte Sua, Signor Presidente, per la personale dimestichezza con il linguaggio e il messaggio musicale.<BR>Signor Presidente, caro amico,<BR>sul piano economico e commerciale sono certo che l&#8217;appartenenza al mercato unico non potr\u00e0 che consolidare le gi\u00e0 privilegiate relazioni tra i nostri sistemi imprenditoriali, che vedono l&#8217;Italia partner commerciale di riferimento di Zagabria e numerosissime aziende italiane operare con grande successo in Croazia, sia nella produzione e fornitura di beni e servizi, sia in funzione di progetti di ampio respiro nel settore dell&#8217;energia e delle infrastrutture. Anche grazie a tali comuni iniziative auspico che potremo lasciarci alle spalle, insieme e nel pi\u00f9 breve tempo possibile, la corrente fase negativa che colpisce le nostre economie per consentire ai nostri figli e nipoti di guardare al futuro con ancora maggiore speranza. Sono altres\u00ec convinto che, in questo ambito, EXPO Milano 2015, cui la Croazia parteciper\u00e0 nel quadro del Cluster Euromediterraneo, rappresenter\u00e0 un momento di grande rilievo nel passaggio ad una ripresa e nuova crescita economica e sociale. <BR>Sul piano culturale, la collaborazione, tradizionalmente di altissimo livello, sta raggiungendo in questi ultimi anni anche una significativa diffusione ed intensit\u00e0 grazie a iniziative che nascono e si sviluppano numerose &#8211; non occorre citarle tutte, essendo a voi ben presenti &#8211; tra le Istituzioni culturali dei nostri due Paesi. <BR>Sul piano politico, guardiamo con estremo favore alle consultazioni trilaterali tra i Primi Ministri croato, italiano e sloveno avviate lo scorso settembre a Venezia e che a breve si ripeteranno a Lubiana e Zagabria. Nello stesso tempo sono certo che la prossima sessione del Comitato dei Ministri italo-croato rappresenter\u00e0 una preziosa occasione di confronto e coordinamento. Registro altres\u00ec con grande soddisfazione che, gi\u00e0 nei primi mesi di attivit\u00e0 in seno all&#8217;Unione Europea, numerosi dossier su cui i nostri due Paesi si sono trovati d&#8217;accordo, a partire dal tema dell&#8217;immigrazione, per il quale condividiamo la necessit\u00e0 di uno sforzo comune al livello europeo per scongiurare il ripetersi di autentiche tragedie quali quelle occorse a Lampedusa. Oggi Croazia ed Italia sono chiamate a lavorare fianco a fianco per sostenere la costruzione di un&#8217;Europa sempre pi\u00f9 integrata e, allo stesso tempo, vicina ai propri cittadini. In tale contesto le elezioni europee del maggio 2014 dovranno offrire l&#8217;occasione ai nostri Governi e alle forze politiche pi\u00f9 consapevoli per rilanciare decisamente il discorso sul ruolo fondamentale dell&#8217;Unione e sui dividendi in termini di pace e di sviluppo economico e sociale che ancora continua a generare. L&#8217;Italia, nell&#8217;ambito della Presidenza di turno dell&#8217;Unione Europea, nella seconda met\u00e0 del 2014, metter\u00e0 in primo piano l&#8217;obbiettivo della crescita e della lotta alla disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che cos\u00ec duramente colpisce i nostri due Paesi. Confido inoltre che Croazia ed Italia sapranno portare a Bruxelles quelle specificit\u00e0 mediterranee che contraddistinguono i nostri Paesi e che non possono che giovare alla comune causa europea ; collocando in questo ambito come dimensione importante la Strategia Adriatico-Ionica. La strada dell&#8217;Unione politica, quale vogliamo insieme perseguirla, non pu\u00f2 non passare per il vitale crocevia mediterraneo.<BR>Signor Presidente, caro amico,<BR>la minoranza croata in Italia e quella italiana in Croazia rappresentano un inconfondibile valore aggiunto per lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi. La frattura creatasi all&#8217;indomani della Seconda Guerra Mondiale tra &#8220;Esuli&#8221;, &#8220;Rimasti&#8221; e cittadini croati \u00e8 ormai rimarginata. In questo spirito rinascono iniziative come il nuovo asilo italiano di Zara, grazie ad un sforzo comune delle Autorit\u00e0 italiane e croate, delle Comunit\u00e0 italiane e delle Associazioni degli Esuli. Si tratta di un esempio lungimirante della collaborazione tra i nostri due Paesi, sempre memore delle lacerazioni del passato, ma profondamente rivolta al futuro delle nuove generazioni.<BR>Signor Presidente,<BR>buon soggiorno in Italia a Lei ed alla Sua gentile Consorte. E&#8217; con questo augurio, insieme a quello di un proficuo esito degli incontri in programma cos\u00ec come della Sua visita alle Comunit\u00e0 croate in Molise, che invito tutti a brindare ad un ulteriore forte sviluppo dell&#8217;amicizia tra i nostri Paesi e del nostro impegno congiunto per l&#8217;unit\u00e0 ed il futuro ruolo dell&#8217;Europa.<BR><BR><IMG border=\"0\" alt=\"brindisi Napolitano\/Josipovic\" src=\"\/resource\/2013\/12\/72310_f_amb61Foto.jpg\"><BR><BR><BR><IMG border=\"0\" alt=\"brindisi Napolitano\/Josipovic\" src=\"\/resource\/2013\/12\/72312_f_amb61Foto3.jpg\"><?xml:namespace prefix = \"o\" ns = \"urn:schemas-microsoft-com:office:office\" \/><o:p><\/o:p><\/FONT><\/SPAN><\/P><P style=\"TEXT-ALIGN: justify; BACKGROUND: #f3f3f3\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: Verdana; COLOR: black; mso-bidi-font-family: Arial\"><o:p><FONT size=\"3\">\u00a0<IMG border=\"0\" alt=\"brindisi Napolitano\/Josipovic\" src=\"\/resource\/2013\/12\/72313_f_amb61Foto1.jpg\"><\/FONT><\/o:p><\/SPAN><\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Presidente della Repubblica di Croazia e caro amico,Signora Josipovic,Signore e Signori,sono particolarmente lieto di accogliere Lei e la Sua gentile Consorte a Roma nell&#8217;anno in cui la Croazia \u00e8 entrata ufficialmente a far parte della grande famiglia europea. 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