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Intelligenza artificiale oltre il clamore mediatico: Limiti, innovazioni e prospettive

Locandina

In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, ospitata oggi presso la Facoltà di Ingegneria Elettrica e Informatica (FER) dell’Università di Zagabria, l’evento “Intelligenza artificiale oltre il clamore mediatico: Limiti, innovazioni e prospettive”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con l’Istituto Ruđer Bošković, FER e l’Istituto Italiano di Cultura, ha offerto l’opportunità di analizzare, in modo concreto e basato su dati oggettivi, lo stato attuale dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al contributo italiano nel contesto europeo.

L’ambasciatore italiano in Croazia, Paolo Trichilo, ha affermato che negli ultimi anni l’Italia ha rafforzato in modo significativo la propria posizione nel campo dell’intelligenza artificiale attraverso investimenti mirati e la creazione di nuovi poli di eccellenza. “Tra le principali iniziative vi è la fondazione FAIR (Future Artificial Intelligence Research), finanziata con 114,5 milioni di euro e strutturata come un partenariato che coinvolge 14 università, 4 centri di ricerca, 7 grandi aziende e oltre 100 ulteriori imprese e amministrazioni pubbliche. A ciò si aggiungono infrastrutture strategiche come l’IT4LIA AI Factory di Bologna (investimento di 420 milioni di euro) e poli di innovazione emergenti come l’Agorai Innovation Hub di Trieste. Allo stesso tempo, l’adozione delle tecnologie di IA sta aumentando rapidamente: nel 2026, il 48% degli italiani utilizza strumenti di IA generativa (+20% rispetto al 2025), mentre il mercato ha raggiunto un valore totale di 1,2 miliardi di euro. A livello industriale, il 16,4% delle aziende ha già integrato soluzioni di IA, con poli dinamici come Torino, che ospita oltre 7.600 aziende e circa 39.000 professionisti ICT. Va inoltre ricordato che, con 18 supercomputer nella Top500, l’Italia rimane il quarto paese al mondo per potenza di calcolo installata. Inoltre, l’Italia è stato il primo paese dell’Unione Europea ad attuare una legge nazionale completa sull’intelligenza artificiale, entrata in vigore lo scorso ottobre. Questa legislazione è concepita per integrare l’AI Act dell’UE introducendo norme nazionali specifiche, sanzioni e strutture di governance.

Nel quadro europeo, l’Italia si distingue in particolare per la qualità e la profondità della sua ricerca scientifica nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Grazie a solide basi in matematica, fisica teorica, scienza dei sistemi complessi e informatica teorica, i gruppi di ricerca italiani contribuiscono in modo sostanziale allo sviluppo di nuovi paradigmi, superando i limiti degli approcci attualmente dominanti. Le attività di ricerca si concentrano su aree avanzate quali l’IA neurosimbolica, i sistemi multi-agente, l’apprendimento federato, le architetture neuromorfiche, nonché l’integrazione con il calcolo ad alte prestazioni e le tecnologie quantistiche. Questa capacità di combinare il rigore teorico con l’innovazione applicata rappresenta una risorsa strategica per rafforzare la competitività scientifica e tecnologica europea. In questo contesto, la cooperazione tra Italia e Croazia rappresenta un elemento strategico per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca, favorendo sinergie concrete tra istituzioni scientifiche, industria e responsabili politici, e promuovendo la condivisione di competenze e infrastrutture nel campo dell’intelligenza artificiale.”

Il ricercatore italiano Dr. sc. Salvatore Marco Giampaolo, dell’Istituto Ruđer Bošković di Zagabria, tra gli organizzatori dell’evento, ha inoltre sottolineato che iniziative di questo tipo evidenziano il ruolo centrale della collaborazione tra Italia e Croazia nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. In questa prospettiva, il contributo italiano — fondato su solide basi teoriche e su un ecosistema in rapida evoluzione — trova un naturale complemento nelle competenze e nelle infrastrutture di ricerca croate, rafforzando una visione europea condivisa volta a un’IA affidabile, sostenibile e scientificamente fondata.